Vintage is in the air
Passiamo ai maschietti di Beverly Hills 90210.
Anche loro outfit dalla scelta discutibile. Non li colpevolizziamo troppo però, rammentiamoci che sono ereditieri di un lascito importante, di un pesante fardello di glitter, gli heighties.
Brandon, Steve, Dylan, David. C'è pure Scott, ve lo ricordate? Morirà, in seguito. Ma qui ci regala un'eccellente perla di imbranataggine, e, detto fra me e voi, cinicamente tutto questo piace ai sensi. Homo homini lupus.
Pratically speaking, a farla da padroni sono jeans dal colore slavato su giacchetto di jeans e camicia di jeans, magliettoni hiphop mania, cappellini da baseball, giacchette dal taglio formale abbinati a bermuda e scarpe da ginnastic
a col particolare del calzettone di spugna arrotolato fino a mezzo polpaccio. Ci sono poi semplici Tshirt dall'aria pulita e profumata (di cui Brandon, il ragazzo della porta accanto non può assolutissimamente fare a meno), altre al contrario dalle stampe vivaci ed espressioni colorite/ viva il mio gruppo preferito. Completano il tutto tagli fluenti alla James Dean (Brandon e Dylan membri onorari del fanclub), nella prima serie lasciati nature, successivamente brillantina-victim, spillette da appendere dovunque dai messaggi più svariati, occhiali dalla montatura piccola e in metallo. Lenti riflettenti, mi raccomando.


Dylan fra tutti era quello più freak; memorabili le sue maglie in fibra naturale con scollo a V e laccetti in corda a chiudere il tutto. O le versioni easy rider, il bello e maledetto motociclista che tutte noi abbiamo amato. Pregevole anch
e la versione casalinga "oh Brenda, stasera film da te". Allucinanti tute in acetato e maglioni usciti direttamente dalla versione americana di Burda fanno la loro silenziosa, personale invocazione a non avere paura dei colori. Stop alla cromofobia, sembrano sussurrarci.
Ma di questo non c'è davvero da preoccuparsi. Nonostante il pesante tono di disapprovazione assunto in queste righe i '90 sono pur sempre pezz 'e 'core. Guai a toccarli!

